MANIFESTO DEL CANTO PRIVO DI CATENE.

Cantare senza limiti né remore: questa è libertà.

Spalancare la bocca e far tremare i muri dell’idiozia umana… Squarciare alba, crepuscolo e tempesta… far vibrare qualcosa di ineffabile come l’anima.

Riportare la natura in auge e ricoprire il freddo metallo con una foresta infinita, questa è libertà… e tutto ciò proverrà dalle tue corde vocali, dalla tua anima sfavillante.

Le note e un buon appoggio sono l’unico esercito di cui necessitiamo veramente, distruggendo con essi intere civiltà, creandone di nuove.

Immersi in danze estatiche di memorie precristiane – precedenti persino alla comparsa della prima razza sulla terra – scuoteremo le fondamenta di Cosmo, Destino e Vita. Liberi di cantare ai piedi dell’albero più antico del mondo, tesseremo quadri di paesaggi preterumani e ridaremo forma a miti antichi, a conoscenze obliate.

Il tuo canto è l’unico motore che serve per dare il via ad una nuova creazione.

Libertà infinita… di squarciare le dure carni del vento senza alzare un dito, di cadere nel vuoto senza farsi male né toccare il fondo… tutto questo tramite un gesto così semplice, così elementare, come cantare.

E allora via… abbassare il diaframma e riempire d’aria i polmoni, fino all’estremo fondo… far risuonare la voce in maschera e vibrare l’anima in tutto il suo splendore. Sia ora! Sia questo l’istante della tua liberazione, il tuo librarti in volo verso le vette più alte e siano le note il tuo vascello, il tuo tappeto volante verso le terre inesplorate ove dimora il tuo genio.

L’istinto stesso che portò alla formazione dei ghiacci perenni, isolandoli dal mondo nella loro cristallizzata perfezione, sarà ciò che guiderà la tua voce.

Perché noi saremo, perché noi sapremo di essere puro canto… E non ci sarà catena alcuna che ci potrà fermare…

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2 Risposte to “MANIFESTO DEL CANTO PRIVO DI CATENE.”

  1. Mi sento esattamente così ogni volta che canto, sempre più. E spero davvero che con il progetto che sta nascendo a Parma, dove mi trasferirò, possa davvero dare sfogo alla mia voce (e anche a quella della brava Cate). Ho voglia di cantare e di sfogare le mie emozioni!

  2. Ci riuscirai. E chi ne dubità verrà annegato nel Volga. Ma con amore, eh.

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